Edificio sostenibile: cos’è e come dovrebbe essere

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edificio sostenibile

Che cos’è un edificio sostenibile? 

Il concetto di edificio sostenibile si sviluppa nel 1970 in seguito alle pesanti crisi energetiche dell’epoca e al montare della questione ecologica. 

Due fattori che, a distanza di più di 50 anni, sono purtroppo ancora molto attuali. 

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Gli edifici sostenibili, oggi come allora, hanno l’obiettivo di avere un impatto positivo sull’ambiente circostante, attraverso la netta riduzione dei consumi e degli sprechi energetici. 

La progettazione di un edificio sostenibile è un’operazione complessa visto che si deve tenere conto di tutti i fattori che incidono sull’efficienza energetica dell’immobile.  

 

Se si decide di progettare un edificio sostenibile o se si vuole rendere sostenibile un edificio già esistente, attraverso una ristrutturazione, ci si può affidare alla consulenza di www.iltermotecnico.it

 

Architettura sostenibile edilizia edificio: cosa caratterizza un Green Building

Come rendere un edificio sostenibile? La progettazione di un edificio sostenibile passa attraverso l’attenzione e la cura di quattro elementi ben precisi: energia, materiali, acqua e salute

 

Energia

Il risparmio energetico è uno dei motivi principali che sta alla base della nascita e dello sviluppo dell’edificio sostenibile. Gli edifici sostenibili prevedono tecnologie ad energia rinnovabile, come turbine eliche e pannelli solari, per ridurre il proprio impatto sull’ambiente e aumentare l’efficienza energetica. 

 

Oltre all’utilizzo di fonti di energia alternative, all’interno degli edifici sostenibili si utilizzano solitamente elettrodomestici a basso consumo energetico e sistemi di luce artificiale intelligente

È importante anche la predisposizione di un isolamento termico e di infissi a risparmio energetico. 

 

Materiali

I materiali che si utilizzano per la realizzazione di un edificio sostenibile sono, in primis, completamente naturali. I materiali devono provenire da coltivazioni sostenibili e, se possibile, locali per ridurre le emissioni di CO2 e i costi relativi al trasporto. 

In alcuni casi, si possono utilizzare anche materiali di riciclo e di recupero

 

Acqua

Il risparmio idrico avviene attraverso l’installazione di sistemi in grado di raccogliere l’acqua piovana da riutilizzare per gli scarichi del WC o per un eventuale sistema di irrigazione. 

A livello domestico, inoltre, si possono adottare alcuni strumenti come, ad esempio, i rubinetti a chiusura automatica e servizi igienici a basso flusso d’acqua. 

 

Salute

L’utilizzo di materiali naturali e non tossici permette di aumentare il livello di qualità dell’aria e, di conseguenza, di ridurre il rischio di alcune patologie come le allergie e l’asma. 

I materiali che si impiegano per la realizzazione degli edifici sostenibili, infatti, sono a emissioni zero, oltre che resistenti a microbi, spore e muffe. 

 

Il livello della qualità dell’aria si può aumentare anche attraverso l’installazione, ad esempio, di sistemi di ventilazione controllata che garantiscono il giusto ricircolo dell’aria. 

 

Edificio architettura sostenibili: i criteri di sostenibilità

La realizzazione di un edificio energeticamente sostenibile richiede la collaborazione tra professionisti specializzati nella salvaguardia dell’ambiente, nella salute dell’uomo e nel risparmio energetico. 

Questi tre aspetti sono molto importanti e sono le linee guida da seguire per la costruzione di un edificio sostenibile in grado di impattare positivamente sull’ambiente per tutto il suo ciclo di vita. 

 

Ecco i maggiori protocolli e sistemi di certificazione in grado di valutare l’impatto dell’edificio sull’ambiente e l’efficienza energetica di tutta la costruzione: 

  • Green Building Council’s Leadership in Enviromental Design (USA);
  • Code for Sustainable Homes (Gran Bretagna);
  • protocolli Breeam, Casaclima, Itaca, Well;
  • norma ISO 21930:2007 (Sustainability in Building Construction). 

 

Per quanto riguarda, invece, i criteri di valutazione da prendere in considerazione sono: 

  • sostenibilità del sito;
  • carichi ambientali;
  • qualità dell’ambiente indoor;
  • consumo dei materiali e delle risorse; 
  • controllabilità. Regolazione e prestazioni dell’edificio. 

 

Edificio sostenibile esempi

In giro per il mondo ci sono diversi esempi di edifici sostenibili. 

A Londra, più esattamente a Sutton, c’è il BedZED, Beddington Zero Energy Development, primo insediamento sostenibile a zero emissioni.

Il BedZED si compone di 87 case, 17 appartamenti e un’area commerciale di circa 1405 mq totali. 

 

Tutto il complesso è realizzato con materiali naturali e riciclati di provenienza locale, mentre gli arredamenti interni sono in plastica riciclata. 

Ogni casa è munita di sistemi di ventilazione meccanica per il ricircolo dell’aria e di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. 

Per quanto riguarda il riuso dell’acqua, sono presenti sistemi di raccolta dell’acqua piovana.

 

Un altro edificio energeticamente sostenibile è l’Heliotrope, realizzato dall’architetto tedesco Rolf Disch nel 1994. Si tratta del primo edificio al mondo in grado di produrre più energia di quella che consuma. 

Uno dei sistemi per il risparmio dell’energia elettrica, ad esempio, sta nel fatto che l’edificio si muove seguendo il percorso del sole.