Termografia nautica: un aiuto concreto per le imbarcazioni

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Termografia nautica

Termografia nautica: un aiuto concreto per le imbarcazioni?

 

Facendo un passo indietro, innanzitutto, cos’è la termografia nautica?

 

La termografia è uno degli strumenti di manutenzione diagnostica e preventiva più sicuri, economici e non invasivi disponibili nel settore nautico.

 

La termografia nautica è una tecnica che si basa sull’analisi di immagini ottenute in infrarosso. 

È una tecnica non distruttiva, in quanto permette di evitare costosi test distruttivi alle imbarcazioni, oltre ad avere un maggior grado di affidabilità nell’identificare eventuali danni. Utilizza, infatti, immagini ad alta risoluzione che possono evidenziare anche le anomalie più piccole.

 

Per avvalersi della termografia nel settore nautico al fine di effettuare controlli strutturali sarà necessario affidarsi a tecnici esperti come quelli di https://www.consulser.it/.

Termografia nautica: cos’è

La termografia nautica a infrarossi (IRD) è uno strumento molto versatile e potente per identificare danni alle imbarcazioni. 

 

Come detto, si tratta di una tecnica non distruttiva che definisce una mappa termica superficiale dell’imbarcazione o delle sue componenti grazie ad una scansione ad infrarossi. 

 

Dagli addetti ai lavori è considerata una metodologia indispensabile per effettuare certi tipi di controlli. L’efficacia dell’analisi dipende dai campioni da esaminare, oltre che dalle variazioni di gradiente termico e del valore di emissività delle superfici misurabili.

 

In particolare, è utile per rilevare problemi come:

 

  • i potenziali sovraccarichi elettrici;
  • l’usura o difetti di interruttori e bus;
  • l’usura su scafo, pulegge, batterie e alberi.

 

La termografia nautica è anche un’utile strumento di manutenzione predittiva, in quanto può identificare problematiche anche prima che queste si palesino.

 

Questo perché una gran parte delle apparecchiature meccaniche ed elettroniche generano più calore del normale quando sono difettose. Un tecnico o termografo esperto basandosi anche su altri parametri, riesce a identificare i punti più caldi del normale, permettendone la riparazione prima che si verifichino guasti seri.

Termografia nautica: a cosa serve?

Con esattezza quindi come può aiutare la termografia nautica? Grazie agli infrarossi che permettono di capire il calore emanato dalle componenti delle imbarcazioni, questa tecnica può essere utilizzata per molteplici funzioni.

 

È possibile effettuare scansioni IRD efficaci per:

 

  • Verificare lo stato della batteria. Una scansione a infrarossi delle batterie e, in generale, del sistema elettrico, è un mezzo non invasivo ed efficace per identificare eventuali celle o interruttori difettosi, così come connessioni allentate o corrose.
  • Ispezionare il motore della barca. Si tratta di una procedura standard di manutenzione in applicazioni commerciali e industriali. 
  • Individuare inefficienze del sistema di raffreddamento
  • Localizzare guasti al sistema. La scansione nautica permette di identificare eventuali guasti intervenendo prima che siano irreparabili.
  • Identificare problemi di prestazioni del motore, attraverso la lettura della temperatura dei gas di scarico.

 

Quelle elencate qui sopra sono le casistiche più comuni per cui si ricorre alla termografia nautica. Ma ci sono anche altri ambiti di intervento quali ad esempio:

 

  • L’ispezione dei pannelli solari. L’imaging termico a infrarossi è uno dei mezzi più efficaci per esaminare i sistemi di pannelli solari.
  • La scansione di scafo, coperta e struttura. È possibile identificare i difetti dello scafo ed indagare su eventuale osmosi, delaminazione, marciume o addirittura danni strutturali.
  • Le ispezioni elettriche. La scansione termica del sistema elettrico permette di identificare eventuali surriscaldamenti ad alternatori, conduttori, interruttori, circuiti, o altri componenti elettrici.

Termografia nautica: come funziona

La termografia nautica permette tramite una termocamera di misurare la temperatura superficiale, non di vedere all’interno.

 

Quello che questa tecnica mette in evidenza è quindi la variazione di temperatura che può derivare da elementi strutturali, variazione di intensità o materiali che si trovano sotto la superficie.

 

Un tecnico esperto come quelli di Consuler si rende conto delle anomalie termiche riscontrabili dalla variazione tra la mappa termica e la ovvia costituzione strutturale dell’imbarcazione e dell’omogeneità del materiale.

 

Nello specifico, un termografo esperto: 

 

  • valuta il coefficiente di emissività di tutti gli elementi (il campione, ma anche l’ambiente e gli elementi circostanti);
  • sceglie la migliore definizione da utilizzare per la telecamera;
  • rileva le temperature direttamente sulla mappa termica dal display oppure in un secondo tempo grazie documenti, istogrammi o grafici 3D;
  • valuta criteri di accettabilità a seconda delle richieste del committente o dell’ISO di riferimento.

 

L’esperto interpreta le aree o linee a gradiente termico più fredde o più calde evidenziate dalla scansione sulla superficie da analizzare, e grazie alla sua conoscenza del prodotto, alla sua esperienza e agli strumenti ausiliari può fare una stima realistica della situazione.